Ricette

PATE’ DI MANDORLE FERMENTATO

PATE’ DI MANDORLE FERMENTATO

Ingredienti 

200 g mandorle
1/2 di spicchio aglio 
1 pizzico di noce moscata
erbe aromatiche a scelta (origano, maggiorana…) 
1 cucchiaio di Miso Morbido di ceci non pastorizzato 
70-80 g di acqua (a seconda della consistenza desiderata)

Procedimento 

Mettete in ammollo le mandorle per almeno 8 ore, scolatele, sciacquatele e successivamente scolatele e scartate l’acqua di ammollo.
Riponete le mandorle in un potente frullatore o robot da cucina e frullatele con le erbe aromatiche, l’aglio, la noce moscata, il miso e l’acqua. Il paté dovrà avere una consistenza “ricottosa”. 
Versate il paté ottenuto in un contenitore di vetro e tappatelo con il coperchio. Lasciare fermentare per circa 12 ore a temperatura ambiente, se è estate, se è inverno, invece accanto ad una fonte di calore (essiccatore, termosifone, stufa…).
Se non lasciate il paté accanto ad una fonte di calore potrebbe aver bisogno di più tempo, comunque normalmente non più di 24 ore.
Terminata la fermentazione (normalmente si capisce dall’odore, ma anche dal rigonfiamento del composto), è possibile conservare il paté ottenuto, nello stesso vaso, in frigorifero, per circa un mese. 
Il paté di mandorle fermentato va servito preferibilmente crudo, per mantenere i microbi vivi. 
Si può servire su fette di pane tostato, cracker, verdure cotte o crude, involtini di verdure. Si sposa molto bene anche con le verdure fermentate. 

Giulia Pieri è una chef romagnola, specializzata in cucina vegetale integrale e probiotica. Dopo varie esperienze nell’ambito della cucina, si specializza nella fermentazione di cibi e bevande, cercando di rendere il cibo un mezzo per prendersi cura di se stessi. Organizza e tiene corsi di cucina, lavora comae chef freelance in eventi privati e su richiesta e cene a tema. Propone percorsi di formazione sulla cucina asiatica che ha avvicinato nel corso dei suoi viaggi. Collabora infine con Carlo Nesler sia nella produzione di cibi fermentati che in ambito formativo. La sua è una cucina vitale, fatta di equilibrio, struttura e umami. Attraverso i cibi fermentati la sua cucina si arricchisce in gusto, sapori inaspettati e stimolanti. Allo stesso tempo il cibo diviene più digeribile e potenziato di proprietà nutritive, vitamine ed enzimi. Ama rielaborare nuove e antiche ricette, e ama viaggiare per ricevere nuovi stimoli, con uno sguardo sempre attendo all’autoproduzione all’etica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook
Instagram