Ricette

I Noodles di Giulia

Ingredienti per 2 persone 

200 g tagliolini di riso 
verdure miste (ad es. 1 zucchina, una manciata di piselli, 3-4 asparagi, 1 carota) 
1 cipollotto
1 cucchiaio abbondante di olio extavergine di oliva (o in alternativa olio di cocco)
zenzero q.b.
un pizzico di peperoncino 
1 cucchiaino di zucchero integrale di canna 
una manciata di arachidi tostate (oppure anacardi, nocciole o mandorle)
1 fettina di limone
Salsa Ariete q.b. (oppure Pisa o Lentis
erba cipollina tritata
prezzemolo tritato
UmOri di Pisa, Lentis o Ariete (a piacere) 

Procedimento 
Ammollare i tagliolini per almeno un’ora.
Mettete l’olio in una padella o wok. 
Affettate il cipollotto compresa la parte verde, grattugiate un pezzetto di zenzero e aggiungeteli all’olio caldo, soffriggete a fuoco dolce. 
Aggiungete al soffritto le verdure affettate a Julienne, i piselli, la frutta secca e un pizzico di peperoncino e lo zucchero. Cuocete a fuoco medio il tutto per qualche minuto. 
Aggiungete infine i tagliolini (che nel frattempo si saranno ammorbiditi). 
Cercate di amalgamare bene, se necessario aggiungete poca acqua e mantecate bene. 
Togliete la padella dal fuoco, aggiungete poche gocce di limone, la Salsa Ariete (o altro shoyu che avete a disposizione: Salsa Pisa, Lentis o Succo di miso) e amalgamate bene il tutto. 
Impiattate spolverando con le erbe fresche tritate e per finire la polvere di UmOri. 

Giulia Pieri è una chef romagnola, specializzata in cucina vegetale integrale e probiotica. Dopo varie esperienze nell’ambito della cucina, si specializza nella fermentazione di cibi e bevande, cercando di rendere il cibo un mezzo per prendersi cura di se stessi. Organizza e tiene corsi di cucina, lavora comae chef freelance in eventi privati e su richiesta e cene a tema. Propone percorsi di formazione sulla cucina asiatica che ha avvicinato nel corso dei suoi viaggi. Collabora infine con Carlo Nesler sia nella produzione di cibi fermentati che in ambito formativo. La sua è una cucina vitale, fatta di equilibrio, struttura e umami. Attraverso i cibi fermentati la sua cucina si arricchisce in gusto, sapori inaspettati e stimolanti. Allo stesso tempo il cibo diviene più digeribile e potenziato di proprietà nutritive, vitamine ed enzimi. Ama rielaborare nuove e antiche ricette, e ama viaggiare per ricevere nuovi stimoli, con uno sguardo sempre attendo all’autoproduzione all’etica.